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info@adbg.it

L’Ospedale Papa Giovanni informa che…

9 maggio 2020Maurizio Bucarelli

Il professor Roberto Trevisan, Direttore UOC Malattie Endocrine 1 – Diabetologia ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo e Professore Associato di Endocrinologia Dipartimento di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano Bicocca, ci ha inviato una comunicazione che vi invitiamo a leggere. L’Associazione, nel ringraziare il professor Trevisan, invita i diabetici bergamaschi associati e non, interessati ai servizi di assistenza prestati dalla Asst Bergamo Papa Giovanni XXIII, ad osservare le disposizioni segnalate. La nostra Associazione può essere contattata per ogni chiarimento telefonando al n. 035401461 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail info@adbg.it.
Informazioni sulle procedure riguardanti le ASST Bergamo Est e Bergamo Ovest verranno fornite non appena avute analoghe comunicazioni dalle stesse.
Il presidente di ADB Onlus
Prof. Gianbattista Negretti

SI RIPARTE, MA CON GIUDIZIO
L’emergenza COVID ha avuto un impatto devastante in tutto il mondo, ma soprattutto nella popolazione bergamasca. Anche i diabetici hanno pagato un prezzo molto alto, soprattutto i diabetici di tipo 2 con età avanzata e con complicanze cardiache o renali. Circa il 25% dei ricoverati al Papa Giovanni XXIII erano diabetici con età superiore a 65 anni. Fortunatamente gli interventi messi in atto (soprattutto il “lockdown” in casa, l’uso di mascherine e guanti e il distanziamento sociale) hanno portato a risultati incredibili: nel momento in cui scrivo non arrivano più in Pronto Soccorso pazienti COVID + con difficoltà respiratorie severe. Fino a poco tempo fa, ogni giorno il nostro Pronto Soccorso doveva far fronte a 60-80 persone con una polmonite grave.
È proprio per questo netto miglioramento della situazione che, su indicazione di Regione Lombardia, è stato deciso di ripartire con l’attività ambulatoriale rivolta a tutte le persone con diabete, ovviamente con tutte le attenzioni possibili per evitare il rischio di aumentare nuovamente i contagiati.

Da lunedì 4 maggio è ripresa l’attività ambulatoriale secondo le seguenti modalità:

  1. Le visite in ogni ambulatorio sono scaglionate ogni 30 minuti in modo tale da evitare affollamento nelle sale d’aspetto.
  2. Nelle sale d’aspetto sono presenti sedie adeguatamente distanziate per impedire contatti ravvicinati.
  3. Gli ingressi nelle zone ambulatoriali sono controllati da personale infermieristico esperto, che non solo rileva la temperatura, ma anche procede a una procedura di “triage” (attraverso un apposito questionario) in modo tale da identificare se una persona con appuntamento possa essere potenzialmente positiva al COVID. In questo caso è previsto un percorso dedicato che evita a tale persona di entrare in contatto con gli altri pazienti che attendono la visita.
  4. Tutti devono indossare una mascherina chirurgica e disinfettare le mani prima di essere ammessi nell’area ambulatoriale. Possono essere accompagnati da una sola persona (se necessario un accompagnatore).
  5. Negli ambulatori la persona con diabete rimane seduta ad almeno 2 metri dal medico. Nel caso necessiti di un esame /procedura a distanza ravvicinata, il medico/infermiere indosserà gli adeguati mezzi di protezione individuale per evitare qualsiasi rischio.

Appare evidente che non è per il momento possibile ritornare al numero di visite del periodo precedente l’emergenza COVID: l’attività ambulatoriale rimane, per i prossimi mesi, ridotta a circa il 60% del periodo pre-COVID. In particolare:

– Le prime visite sono sospese fino al 30 giugno.
– Sono aperte tutte le visite prioritarie (U, B e D): tutti i pazienti con problemi diabetologici urgenti, non procrastinabili oltre i 30 giorni, potranno accedere ai nostri ambulatori con una impegnativa prioritaria del medico curante. La prenotazione va fatta al call center regionale.
- Le visite di controllo già programmate saranno svolte normalmente.
– le persone in terapia con farmaci, che richiedono piano terapeutico da rinnovare, saranno chiamate dal nostro personale. Attraverso sistemi di telemedicina/teleconsulto la visita sarà effettuata a distanza; il piano terapeutico sarà rinnovato e sarà fissato il prossimo appuntamento con relative ricette.
A questo proposito ci stiamo preparando a un maggiore impiego della telemedicina, sia per le persone giovani che lavorano, sia per gli anziani che soprattutto in questo momento non dovrebbero recarsi in Ospedali se non per motivi di urgenza.
Il nostro Ospedale ci sta già aiutando nel trovare i migliori sistemi informatici per eseguire visite a distanza.
Assieme agli altri colleghi Diabetologi stiamo anche sollecitando Regione Lombardia perché ci garantisca le risorse adeguate ad ampliare l’offerta di telemedicina per il paziente diabetico.
Siamo sempre più convinti che la telemedicina in questa fase “post-critica” potrebbe essere un utile banco di prova per una sua eventuale definitiva implementazione successiva:

  1. favorendo la riduzione delle liste d’attesa;
  2. offrendo l’opportunità agli organi di controllo Regionali di quantificare l’utilizzo di risorse remunerandole adeguatamente;
  3. riducendo l’affollamento delle strutture;
  4. riducendo i costi indiretti e disagi per i pazienti;
  5. stimolando la collaborazione tra territorio (medico di medicina generale) e ospedale (specialisti di varie discipline).

Rimane ovviamente il problema che molti diabetici hanno visto la loro visita di controllo cancellata durante il periodo di emergenza COVID e non hanno ancora ricevuto la data per ripresentarsi al nostro centro.
Nelle prossime settimane ci impegniamo, insieme alla Direzione dell’Ospedale, per trovare la modalità di riprogrammare tutte le visite “saltate”.
Questa emergenza è stata anche l’occasione per creare una nuova figura infermieristica, il Case Manager, che ci aiuta a mantenere un filo diretto con le persone diabetiche da noi seguite. Questa figura è a disposizione di tutti per qualsiasi richiesta/spiegazione/chiarimento riguardo ai problemi della persona con diabete, costituendo il punto di contatto tra il territorio e i medici della nostra Unità.
La case-manager può essere contattata sia per e-mail: lregazzoni@asst-pg23.it o per telefono, dalle 8:30 alle 15:30 al numero 035 2676215.

Roberto Trevisan
Prof. Associato di Endocrinologia
Dipartimento di Medicina e Chirurgia
Università degli Studi di Milano Bicocca
Direttore UOC Malattie Endocrine 1 – Diabetologia ASST Papa Giovanni XXIII; Bergamo

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