È ormai passato più di un anno da quando il virus Covid-19 ha iniziato a condizionare le nostre vite, le nostre scelte, il nostro modo di fare, i nostri comportamenti e le nostre azioni che sono state stravolte. Siamo diventati estremamente vulnerabili. Le restrizioni anti-Covid contenute nei diversi Decreti-legge o nei Decreti Governativi, nonché nelle Ordinanze Regionali, hanno limitato le nostre attività personali, limitazioni che abbiamo accettato, considerando prevalenti i benefici sperati a tutela della nostra salute rispetto alle privazioni di cui ci siamo fatti carico.
Tante sono state le persone colpite dal “terribile virus” e troppe di queste persone sono scomparse. Speravamo tutti che il momento peggiore fosse ormai passato, ma oggi siamo ancora soggetti a restrizioni, a pressioni economiche dovute a tali e necessarie restrizioni che sempre più trasferiscono tante persone e famiglie verso la povertà.
Di tutto ciò ne soffre il “volontariato” e le Associazioni come la nostra che da anni opera vicina ai diabetici, soprattutto di tipo 2, diabetici che tutto il mondo scientifico ha considerato tra coloro più facilmente soggetti a detto virus.
La vita associativa nel 2020 ed in questi primi mesi del 2021 ha subito le restrizioni prima accennate ed in particolare quelle legate ai contatti di persona con gli Associati e con i medici ed il personale sanitario delle Unità di Diabetologia del territorio, nelle forme e con le azioni che da quarant’anni hanno contraddistinto la nostra presenza sullo stesso.
Nonostante tale situazione abbiamo cercato di mantenere i rapporti, tramite lettere dirette a ciascuno, comunicazioni sul nostro sito e sul quotidiano bergamasco. Siamo riusciti a convocare l’Assemblea di approvazione del bilancio 2019 e le nomine degli organi associativi con presenza di persona di un buon numero di Associati, sempre nel rispetto delle norme che regolano luoghi di riunione.
Anche la nostra Associazione, il 18 marzo scorso, ha dedicato la massima attenzione alla “Giornata della Memoria” collegando quanto avvenuto con quanto si spera poter in futuro fare.
Il Consiglio ha quindi convocato l’Assemblea per il bilancio 2020 e per dare vita al programma 2021 di formazione, prevenzione ed informazione. Soprattutto creando un programma di organizzazione associativa per la transizione verso l’iscrizione ed appartenenza tra gli Enti del Terzo Settore. Purtroppo, gli ultimi provvedimenti nazionali e regionali hanno obbligato il Consiglio a sospendere la convocazione di quest’ultima Assemblea che, salvo ulteriori condizioni normative, sarà convocata per data di fine aprile. Considerata la composizione degli Associati risulta difficile convocare l’Assemblea e tenerla con sistema di collegamento in “remote”. In ogni caso gli Associati che non hanno fornito la propria email dovrebbero dare comunicazione di un indirizzo di posta elettronica dove inviare le comunicazioni.
In occasione della “Giornata della Memoria”, che ho prima citato, rivolgo la mia attenzione ai tanti problemi che l’Associazione, come tante altre del volontariato e tanti cittadini, devono affrontare per programmare una loro attività sia pure minima, attività che nel rispetto delle disposizioni governative o regionali permetta di mantenere il rapporto con i propri Associati, con le strutture sanitarie ed operare in funzione degli scopi associativi.
Collegando il passato recente, il presente e un possibile futuro, ho cercato di trovare punti comuni tra i momenti richiamati al fine di sostenere nel tempo la continuità di vicinanza del sistema sanitario al diabetico. Richiamo ed indico brevemente due “testimonianze” che ritengo importanti ed utili ad affermare come il diabete, anche in un momento difficile come quello attuale, che vede i diabetici di tipo 2 tra le persone più a rischio per il “Coronavirus”, possa essere oggetto di attenzione.
Si tratta di due “testimonianze” che, sia pure diverse tra loro, rientrano a mio parere tra le informazioni che l’Associazione può e deve fornire ai propri aderenti ed ai diabetici in generale.
La prima è legata ad un tema spesso trattato negli incontri tra Associazione, cittadini e medici. Riguarda l’attività fisica quale fattore importante per gestire il proprio sistema di vita. Argomento questo di rilevante importanza soprattutto per il diabetico. La “testimonianza” lega il passato, il presente e il futuro ed evidenzia in modo esplicito l’importanza per il diabetico di tale attività, sempre trattata nel tempo e parte costante di attenzione da parte dei medici.
L’Associazione, nei consueti convegni di studio non molti anni fa (prima della pandemia) aveva trattato il tema “Sport e Diabete” in un convegno presenti giovani diabetici che operavano in attività sportive professionistiche, dilettantistiche o amatoriali nelle diverse discipline. Tra questi diabetici diversi erano di tipo 1 ed aderenti all’Associazione bergamasca “Noi insieme per i diabetici insulinodipendenti”. Valenti ospiti hanno affrontato la parte scientifica del tema partendo dalle “camminate”, che oggi mancano, per arrivare al professionismo sportivo nelle varie discipline. Avevo sperato di avere ospiti dell’Associazione in tale occasione anche operatori e corridori del team ciclistico della “Novo Nordisk”. L’impossibilità all’epoca di avere la citata presenza ed oggi conosciuto che detto “team”, in vista della partecipazione alla Milano-Sanremo, ha presentato proprio nello stesso giorno dedicato alla “Giornata della Memoria”, ho ritenuto che la “testimonianza” del “team” fosse importante in quanto tutti gli atleti dello stesso sono diabetici insulinici e che con la loro attività dimostrano come il diabetico, in un momento difficile per essere ben assistito, possa continuare a gestire la propria vita anche attraverso l’attività fisica organizzata o meno.
Tra gli atleti che hanno partecipato alla corsa, conosciuta in tutto il mondo, anche un italiano che è stato in fuga per ben 250 km e che ha fornito con il suo comportamento un importante messaggio ai diabetici del mondo intero sulla rilevanza dell’insulina e del suo uso nel corso dell’attività fisica. Insulina che proprio nel 2021 compie 100 anni dalla sua scoperta.
Sempre alla “Giornata della Memoria” mi lega la decisione presa dal Consiglio dell’Associazione alla fine della scorsa estate per l’organizzazione del consueto convegno da tenersi in occasione della “Giornata del Diabete” – Novembre 2020. Tema “Impatto della pandemia Covid-19 ed attività degli ambulatori di Diabetologia bergamaschi”. La scelta dei Relatori del convegno è caduta sugli stessi operatori sanitari che si sono impegnati nella prima fase della pandemia. Convegno, aperto agli Associati ed ai cittadini diabetici e non, dedicato all’amico Dott. Italo Nosari, fondatore dell’Associazione quarant’anni fa e Presidente del Comitato Etico della stessa sino alla sua scomparsa avvenuta nel corso della sua attività professionale nell’assistenza ai pazienti.
Rinviato il convegno a nuova data, considerato il permanere della pandemia, tale nuova data sarà comunicata speriamo in tempi brevi. Nel contempo ho ritenuto opportuno, con l’accordo del Consiglio, svolgere una ricerca sull’attività fatta dagli operatori delle Diabetologie facenti capo alla ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e alla ASST Bergamo Ovest nel 2020 e primi mesi 2021. Tale mia ricerca, che sarà pubblicata sul sito dell’Associazione con successiva nota, è stata possibile grazie all’accertamento delle principali azioni che sono avvenute nel citato periodo presso le strutture dell’Unità di Diabetologia richiamate. Il lavoro verrà completato con una ricerca anche presso la ASST Bergamo Est, che è stata la struttura maggiormente colpita sin dagli inizi della pandemia richiamata.
Un grazie al Professor Roberto Trevisan e ai diabetologi e infermieri che, con lo stesso, si sono impegnati nella gestione dell’unità di diabetologia della azienda sanitaria cittadina ai tempi di “COVID-19” del 2020, mantenendo trasparenti rapporti con l’associazione che presiedo.
Un grazie anche alla Dott.ssa Giancarla Meregalli, collaboratrice sino ad ottobre 2020 del Dott. Antonio Carlo Bossi, già direttore dell’unità di diabetologia del ASST Bergamo Ovest al quale è subentrata nella gestione della detta unità. Il grazie rivolto alla Dott.ssa Meregalli è esteso a tutti i suoi collaboratori che sono sempre stati vicini alla nostra associazione e soprattutto ai volontari che hanno operato nella sezione della bassa bergamasca.
Infine, un grazie a quanti hanno letto questa mia nota e un augurio, anche a nome dei componenti del consiglio direttivo, di una Pasqua che possa essere un momento di riflessione e di attenzione rivolto ad una nuova crescita futura.
Cordialmente
Giambattista Negretti
Presidente Associazione Diabetici Bergamaschi Onlus
