Con quanto indicato nella nota Regione Lombardia del 10 marzo 2021, i soggetti che rientrano nell’elenco dei pazienti “estremamente vulnerabili” dovrebbero essere vaccinati nei “centri di riferimento specialistici” da collocarsi presso le strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate.
Dette strutture diventano quindi gli Enti delegati alla programmazione delle vaccinazioni per i pazienti che hanno in carico con assistenza continuativa e devono direttamente formare le liste da utilizzare per fissare il calendario delle vaccinazioni.
La nota regionale prima richiamata include tra i pazienti “estremamente vulnerabili” quelli con diabete di tipo 1 che sono riconosciuti senza condizione alcuna legata al tipo di cura o di rischio legato al Covid. Anche i diabetici di tipo 2, patologia quest’ultima che riguarda la maggior parte degli associati della Associazione Diabetici Bergamaschi Onlus, sono riconosciuti come soggetti “estremamente vulnerabili” se utilizzano due farmaci per il diabete o se hanno sviluppato complicanze.
Vista la nota prima richiamata, l’Associazione Diabetici Bergamaschi Onlus ha ritenuto non chiari diversi aspetti delle procedure indicate nella stessa, in particolare per quanto riguarda le strutture di riferimento per i diabetici (ASST con Unità di diabetologia o con gestione ambulatoria nell’ambito della medicina generale della patologia) e le condizioni di riconoscimento per il paziente diabetico di tipo 2 per essere compreso nel programma di vaccinazione. L’Associazione, sin da metà marzo, ha contattato sia funzionari della Regione, sia operatori delle principali Unità di diabetologia bergamasche per avere informazioni sulla effettiva possibilità per gli Enti destinatari della nota ed in particolare per i centri di diabetologia, di dare effettiva esecuzione al processo proposto in nota.
Tale dubbio era legato alla situazione operativa delle due Unità di Malattie Endocrine – Diabetologia bergamasche: quella dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo e quella dell’ASST Bergamo Ovest (Treviglio).
La prima, al momento, assiste circa 7000 diabetici di tipo 1 e 2, mentre la seconda assiste circa 6000 diabetici sempre di tipo 1 e 2. Si tratta di numeri elevatissimi di pazienti che dovrebbero essere convocati per la vaccinazione in tempi brevi nei centri di riferimento, ossia le diabetologie o locali posti nella struttura ASST. Sempre che esista la disponibilità di vaccini.
I contatti avuti hanno permesso sino ad oggi di accertare come le due strutture citate abbiano già iniziato ad operare con chiamate dei pazienti assistiti in base alla loro età e alla gravità della patologia o complicanze sviluppate. I tempi, seguendo le procedure previste dalle indicazioni nazionali/regionali, diventerebbero sicuramente lunghi.
Al fine di poter dare informazioni concrete ai propri associati, l’Associazione ha chiesto sin dall’inizio di aprile informazioni agli Enti interessati e loro operatori sulle procedure di prenotazione da seguire, onde poter supportare le esigenze degli associati e dei diabetici interessati, cercando così anche di contenere o limitare le telefonate degli stessi direttamente alle strutture interessate o ai call center. Richieste fatte alla direzione ASST Bergamo Papa Giovanni XXIII e all’Unità di Treviglio. La prima, con e-mail del 9 aprile scorso, ha precisato che “l’azienda si sta attivando per la situazione specifica (quella illustrata dall’Associazione) e per procedere con la campagna”. La direzione di ASST Bergamo Ovest ha nel frattempo implementato “le modalità di prenotazione per i pazienti estremamente vulnerabili in carico alla loro struttura (gli ospedali di Treviglio e Romano di Lombardia). Dal giorno 18 aprile il personale incaricato ha iniziato a contattare i pazienti rientranti nell’elenco, che se non contattati possono contattare a loro volta il centro di riferimento per avere informazioni sulla loro posizione (telefonate alla diabetologia o meglio invio email: infovaccini@asst-bgovest.it ). Questi ultimi possono, in ogni caso, sempre che rientrino tra le persone con diabete di tipo 2 con uso di due farmaci, rivolgersi alla APP https://prenotavaccino.app (che ha già in carico i codici fiscali di ogni paziente) al fine di fissare appuntamento per avere la vaccinazione presso il centro vaccinale di Antegnate. Il personale sanitario di diabetologia di ASST Bergamo Ovest sarà a turno presente ad Antegnate.
Nel caso di mancata possibilità a prenotare per vari motivi, che non permettono il riconoscimento da parte del sistema, è necessario che il paziente si rivolga al proprio medico di famiglia affinché segnali il nominativo all’ASST di competenza.
La procedura in atto a Bergamo prevede al momento il contatto del paziente tramite la piattaforma on line dedicata “ https://prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it” che, salvo problemi di mancata segnalazione dello stato di persona fragile da parte del medico di famiglia o dell’ASST territoriale, è facilmente raggiungibile con possibilità di fissare la data della vaccinazione.
Vista la confusione esistente, l’Associazione precisa che questa nota verrà aggiornata al sorgere di nuove direttive e fornirà anche indicazioni riguardo la procedura per i pazienti in cura presso ASST Bergamo Est.
L’Associazione rimane a disposizione di quanti interessati ad avere chiarimenti e la stessa potrà essere contattata tramite e-mail all’indirizzo info@adbg.it.
