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Il professor Roberto Trevisan (a sinistra) e il dottor Giambattista Negretti (Presidente ADB)

Coronavirus: i diabetici non sono più a rischio di altri

11 aprile 2020Maurizio Bucarelli

Il professor Roberto Trevisan (direttore UOC malattie endocrine 1 – Diabetologia ASST Papa Giovanni XXIII), unitamente ai suoi collaboratori diabetologi e servizi di infermeria e a tutti gli operatori delle diabetologia della bergamasca, ha fatto pervenire all’Associazione il seguente comunicato:
Le persone con diabete contraggono il COVID-19 come gli altri
L’enorme abbuffata di informazioni che circolano in tema COVID-19 – purtroppo non sempre veritiere o chiare nel messaggio da veicolare – sta disorientando le categorie di pazienti indicate come a “rischio aumentato” rispetto all’infezione da SARS-CoV-2.
In questi giorni riceviamo molte chiamate da parte di persone con diabete, spaventate rispetto al loro rischio contagio. I colleghi di Padova, miei amici, il professor Angelo Avogaro e il professor Gian Paolo Fadini, hanno analizzato i dati pubblicati finora e hanno notato che le persone con diabete non sono ad aumentato rischio di infezione da COVID-19. Tra quanti avevano contratto l’infezione, la percentuale di soggetti affetti da diabete non era superiore rispetto alla prevalenza del diabete nella popolazione generale. Pertanto, il diabete non sembra esporre ad un rischio aumentato di contrarre l’infezione da nuovo coronavirus.
Anche a Bergamo, nel nostro Ospedale, dove sono ricoverati più di 400 persone, non emerge un maggiore rischio per i diabetici. Ovviamente nelle persone con più di 65 anni (che sono la maggioranza dei ricoverati) la frequenza del diabete è elevata, ma non diversa da quella che vediamo nella popolazione.
Ovviamente se il diabete presenta complicanze, soprattutto cardiache e renali, la malattia può essere più severa, ma grazie all’impegno di tutti i medici tanti diabetici sono già stati dimessi guariti.
Il messaggio importante è che il diabetico non è a maggiore rischio di polmonite da covid; questo, però, non deve far dimenticare l’importanza di continuare a rispettare le regole base per evitare il contagio: stare a casa il più possibile. 

Prof. Roberto Trevisan
Università degli Studi di Milano Bicocca
Direttore UOC Malattie Endocrine 1 – Diabetologia 

 

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