testata-diabeticitestata-diabetici
  • Home
  • Chi siamo
    • Atto costitutivo
    • Statuto
    • Codice etico
    • Organigramma
      • Consiglio Direttivo
      • Comitato scientifico
      • Consiglio dei revisori
      • Comitato etico
  • Centri assistenza
    • Unità di diabetologia
    • Ambulatori di diabetologia
    • Dove siamo presenti
  • News
  • Il periodico
  • Gallery
  • Gli amici
  • Contatti
Tel. e Fax 035401461
info@adbg.it
IMG_5657

Due Associazioni per un convegno di grande successo: “Bergamo apre le porte alla conoscenza”

12 maggio 2017Maurizio Bucarelli

Due associazioni, un solo obiettivo: informare e aiutare le persone malate di diabete. Animati da questo proposito, l’”Associazione Diabetici Bergamaschi Onlus” e l’associazione “Noi Insieme per i diabetici insulino-dipendenti”, hanno organizzato un convegno dal titolo “Bergamo apre le porte alla conoscenza”.

È stata la prima volta che le due associazioni bergamasche hanno unito le loro forze per realizzare un incontro dai molti contenuti informativi, cosa questa molto apprezzata dai partecipanti che hanno potuto ascoltare interventi di alto livello, come quelli di Emanuele Bosi (direttore responsabile Ricerca clinica divisione immunologica, direttore Medicina generale a indirizzo diabetologico ed endocrino del San Raffaele di Milano) e Lorenzo Piemonti (direttore Diabetes Research Institute e direttore Islet Translantation Program del San Raffaele di Milano).

Il tema del diabete dell’età evolutiva e dell’età adulta, è stato al centro del convegno che ha richiamato nella sala Mosaico del Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni della Camera di Commercio di Bergamo oltre 150 persone. Bosi ha parlato dei passi avanti che si stanno facendo riguardo alla ricerca, soffermandosi anche su alcune novità farmacologiche ed evidenziando che “per il diabete di tipo 1 c’è un insulina ad azione rapida per controllare la glicemia dopo i pasti, mentre per quello di tipo 2 esistono alcuni farmaci in grado di ridurre il rischio cardiovascolare associato”.

Molta curiosità e interesse ha destato l’intervento di Piemonti, preciso e esaustivo nelle sue analisi supportate anche da immagini e filmati. “Per il diabete di tipo 1 – ha detto Piemonti – c’è la possibilità, per i pazienti obesi, di un intervento per la correzione del peso, ma questo comporta alcuni rischi e non è certo consigliato per chi non è obeso; in questo caso la cosa più importante è uno stile di vita corretto. Per il diabete di tipo 2, invece, le cause potrebbero derivare da fattori ambientali, ma capire quali è abbastanza difficile. Una soluzione potrebbe essere quella della ricostruzione delle cellule che sono andate perse, e in questo caso si potrebbero prendere da un donatore di organi, oppure intervenire con cellule staminali”.

Nel corso del convegno condotto da Roberto Trevisan, direttore Malattie endocrine e diabetologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, e coordinato dal giornalista de L’Eco di Bergamo Isaia Invernizzi, ci sono stati anche gli interventi di Maria Luigia Mottes, presidente del coordinamento Lombardia delle Associazioni diabetici (“auspichiamo una maturazione dell’associazionismo e della capacità di sensibilizzare le istituzioni”) e della sua vice Patrizia Pappini Oldrari.

In chiusura di convegno ha preso la parola anche Daniela D’Onofrio, direttore del Portale Diabete, che ha spiegato i rischi in cui incorrono le persone che “chiedono informazioni” a internet: “Mai dimenticare che il vero punto di riferimento è il medico di base – ha detto D’Onofrio – e se proprio si vogliono avere informazioni da internet, l’importante è consultare quei siti medici che hanno la certificazione “Hon code” che stabilisce linee-guida etiche e qualitativamente valide”.

Al termine dei lavori, Giambattista Negretti, presidente dell’Adb, si è detto soddisfatto, sottolineando che il convegno “ha voluto essere un modo per dimostrare come l’associazionismo bergamasco sul diabete è presente e sempre pronto per dare informazioni ai cittadini sulle attività svolte nel campo medico”. Soddisfatta anche Cristina Calligarich, presidente dell’associazione “Noi Insieme per i diabetici insulino-dipendenti”, che ha sottolineato come “iniziative di questo genere, sicuramente da ripetere, possano dare un aiuto e portare grandi benefici ai cittadini”.

Al convegno è intervenuta anche Lara Magoni, consigliere regionale, che ha voluto evidenziare l’importanza della nuova legge 33 della Riforma della sanità Lombardia, mentre per il Comune di Bergamo erano presenti l’assessore all’Istruzione Loredana Poli e l’assessore alla coesione sociale Maria Carolina Marchesi.

IMG_5658IMG_5652

IMG_5650IMG_5660IMG_5649

60

SHARES
Share on Facebook
Tweet
Follow us
Share
Share
Share
Share
Share

Lascia una risposta Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Copyright 2016 Associazione Diabetici Bergamaschi